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Auto-shiatsu – Un tocco amorevole verso se stessi

Oggi parliamo di auto-shiatsu. Ma prima di tutto: che cos’è lo shiatsu?

Shia-tsu è un termine giapponese che significa “premere con le dita” e si riferisce a una forma di trattamento praticata in Giappone da più di un secolo. È da considerarsi un vero e proprio rimedio in presenza di dolori muscolari e articolari e in generale per tutti i disturbi legati allo stress.

Di certo ne avrete sentito parlare in diverse circostanze, ma sono certa che ben difficilmente avrete pensato o appreso che è possibile praticarlo su noi stessi in ogni istante della giornata.

Il semplice con-tatto verso se stessi è già di per sé un trattamento shiatsu. Quando sentiamo dolore in qualche area del corpo istintivamente portiamo la nostra mano, rassicurante e sedante, proprio in quella zona.

Come s’intuisce dalla definizione, le dita sono uno degli strumenti principali utilizzati. Ma come usarle direttamente su di noi? E quali effetti possono produrre?

Cominciamo dalle mani.

L‘auto-trattamento di queste non richiede nulla di speciale, può essere eseguito mentre si è seduti in tram, oppure davanti alla tv; un’azione apparentemente banale, ma di grande efficacia.

È importante sapere che lungo le dita delle mani terminano i canali energetici nei quali, secondo la Medicina Tradizionale Cinese, scorre la nostra energia vitale.

A ogni dito corrisponde il collegamento a organi e visceri. Esercitare pressioni e sfioramenti lungo le dita e i palmi delle mani, determina un importante effetto di drenaggio che si ripercuote sugli interi arti superiori producendo un senso di benessere generalizzato. È come lasciar fluire liberamente l’acqua (energia vitale) in un torrente bloccato dai detriti (blocchi, tensioni).

Per prima cosa mettetevi seduti comodi su una sedia o su uno sgabello mantenendo la schiena eretta.

Chiudete gli occhi ed effettuate qualche respirazione profonda, rilassate le spalle, il collo e la testa. E’ il primo momento di contatto verso l’interno di voi.

Riaprite gli occhi e iniziate a strofinare le mani energeticamente una sull’altra, quindi si parte.

Dita:

Per tutte le dita di una mano, a partire dal pollice, e utilizzando pollice e nocca dell’indice dell’altra mano, trattate ogni singola falange con avvitamenti e stiramenti verso l’esterno come se le voleste allungare.

Al termine, mobilizzate l’articolazione flettendo una ad una le dita verso il palmo.

Palmo:

Appoggiate una mano sulla coscia con il palmo rivolto verso l’alto. Con il pollice della mano opposta eseguite delle pressioni a partire dall’attaccatura del polso fino agli spazi tra le dita.

Polso :

Flettete il polso tenendo, con il palmo rivolto verso l’alto, la mano che tratta alla base delle dita per aprire bene l’articolazione, poi muovetelo nelle due direzioni, verso l’interno e verso l’esterno.

L’intera sequenza richiede non più di 10 minuti.

Non si tratta di ginnastica, che può risuonare come una ferrea disciplina, ma di 10 minuti di puro benessere, un regalo amorevole verso di voi.

Patrizia Favarato

Operatore Shiatsu Professionista iscritta nel Registro Insegnanti e Operatori Shiatsu della Federazione Italiana Shiatsu Insegnanti e Operatori

Scuola di formazione I.R.T.E. – Milano

www.myshiatsu.it


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