A proposito di smagliature: tutto quel che c’è da sapere

smagliature

Le smagliature sono un inestetismo molto diffuso che non risparmia nessuno e che, dalla pubertà in poi, colpisce sia le donne sia gli uomini di qualsiasi fascia d’età.

Cosa sono le smagliature

Le smagliature, il cui nome scientifico è strie rubre o strie distensae, sono atrofie lineari e ben delimitate del derma a forma, appunto, di strie. Esse sono dovute alla rottura delle fibre elastiche della pelle in quel determinato punto e inizialmente hanno l’aspetto di vere e proprie fratture cutanee, di ferite dal colore rossastro, violaceo o bluastro. Col passare del tempo la loro colorazione muta e le smagliature si cicatrizzano diventando bianche e lucide, quasi di colorazione perlacea. I punti più soggetti alla comparsa delle smagliature sono solitamente l’addome, il seno, l’interno coscia, i glutei, i polpacci e i fianchi ma in alcuni casi, anche le braccia possono essere interessate da questo problema. Solitamente le smagliature non compaiono mai da sole ma si raggruppano a coppie o a triadi; di forme e lunghezze variabili, le smagliature sono la chiara espressione della perdita di elasticità e di tonicità della pelle, che infatti, nel punto di rottura, si presenta generalmente flaccida, molle e facile da pinzettare.

Perchè si formano le smagliature

Le motivazioni per cui le smagliature appaiono sono molteplici:

  • Cambiamenti repentini di peso e di dimensioni corporee – la pelle, se sottoposta a improvvisi stress dati dal rapido cambio di peso e della forma corporea, potrebbe non reagire con sufficiente elasticità. La smagliatura nasce così, perchè le fibre di collagene, non preparate a questa repentiva variazione, si rompono. Se poi il derma è già di per sè predisposto alla comparsa delle smagliature, questo processo può dirsi del tutto inevitabile.
  • Gravidanza – l’aumento della pancia e del peso, soprattutto negli ultimi mesi di gravidanza, quando è nettamente più rapido, è una delle principali cause della comparsa delle smagliature.
  • Cortisone – sia il cortisolo naturale (prodotto dal corpo in modo anomalo nel caso di alcune patologie), sia il cortisone assunto tramite creme e farmaci, possono provocare smagliature. Oltre alla questione ormonale c’è poi da considerare che il cortisone gonfia e causa ritenzione idrica, fattore che, in caso di predisposizione alle smagliature e di fragilità epidermica, non aiuta di certo.
  • Alcune patologie – esistono alcune rare patologie, come ad esempio la malattia di Cushing, che interferiscono con la normale elasticità della pelle, facendo comparire le smagliature.
  • Avanzare dell’età – invecchiando la pelle perde elasticità e tonicità.
  • Predisposizione genetica.

Come trattare le smagliature quando compaiono

Purtroppo le smagliature sono indelebili e, una volta comparse, nel 99% dei casi lì resteranno. Quando la frattura è fresca e recente e le smagliature sono rosse o violacee si può tentare di intervenire con apposite creme e trattamenti ma in ogni caso, nella migliore delle ipotesi, l’inestetismo risulterà alleviato ma la smagliatura non scomparirà. In caso di comparsa di smagliature è bene comunque intervenire fin da subito e idratare con costanza e cura la zona interessata, applicando apposite creme che aiutino e velocizzino la cicatrizzazione.

La miglior cura è la prevenzione

Essendo le smagliature praticamente impossibili da cancellare, la migliore arma per difendersi consiste nella prevenzione. Semplici abitudini come idratare quotidianamente la pelle e applicarvi appositi oli che mantengano la pelle morbida ed elastica sono sicuramente buona norme da seguire, ma da sole non bastano; è bene dunque prestare attenzione anche alla propria alimentazione e seguire un regime bilanciato e ricco di vitamine C ed E e di sali minerali. E’ importante ricordare che l’idratazione della pelle avviene dall’esterno, attraverso creme e oli, ma anche dall’interno: ricordate dunque di bere tanta acqua nel corso della giornata, per mantenere il giusto livello di idratazione corporea.

Rimedi naturali per prevenire le smagliature

Nella prevenzione delle smagliature, alcuni olii e prodotti naturali si rivelano particolarmente utili, e possono essere usati tranquillamente anche dalle donne in gravidanza. Ve ne presentiamo alcuni:

  • Olio di cocco – grazie alle sue note proprietà emollienti, si rivela un prezioso alleato nel prevenire questi spiacevoli inestetismi e nell’alleviarne i danni, quando compaiono.
  • Aloe vera – in grado di donare elasticità alla pelle, viene spesso preferita agli oli perchè si assorbe molto rapidamente e non unge.
  • Super unguento elasticizzante – unendo la stessa quantità di olio di mandorle e di olio di jojoba, e aggiungendo al composto olio di rosa mosqueta e olio extra vergine d’oliva, si dà vita a un unguento dal portentoso effetto idratante ed elasticizzante. L’unguento va applicato in piccola quantità sulla pelle umida dopo il bagno o la doccia e va massaggiato fino al completo assorbimento. Per donare una gradevole profumazione al composto è possibile aggiungervi qualche goccia di olio essenziale della fragranza che più vi piace.

Per prevenire le smagliature, l’attività fisica è importante!

Al fine di prevenire in modo soddisfacente la possibile comparsa di smagliature, è importante anche praticare attività fisica quotidianamente. Un corpo in forma e atletico, infatti, può vantare anche una pelle elastica e tonica, differentemente da quel che succede a chi conduce una vita molto sedentaria e che, avendo pelle e muscolatura flaccida e morbida, ha più possibilità di sviluppare le smagliature.

Trattamenti non invasivi per combattere le smagliature

Le smagliature sono, come si è già detto, degli inestetismi cutanei piuttosto comuni. Ci sono però casi e circostenze in cui, o perchè sono particolarmente profonde, o perchè molto ampie o perchè situate in zone spiacevoli e molto visibili, possono creare problemi e disagi a chi le ha. In casi di questo tipo, si possono valutare metodi più aggressivi e specifici per cercare di ridurle o almeno di alleviarle. Tra questi metodi ci sono:

  • Dermoabrasione – un trattamento che consiste nell’eliminazione dello strato danneggiato della pelle che è quello più superficiale, usando particolari sostanze abrasive.
  • Peeling chimico – si tratta di un vero e proprio peeling che viene effettuato usando sostanze chimiche che esfoliano la pelle in profondità e innescano i processi di naturale rigenerazione cutanea.
  • Biodermogenesi – è una tecnica che associa, grazie all’utilizzo di un particolare macchinario, il peeling e la stimolazione della produzione di collagene.

Questi trattamenti, in caso di smagliature leggere o poco accennate, possono dare risultati molto soddisfacenti.

Trattamenti invasivi per combattere le smagliature

In casi particolari, si può ricorrere a trattamenti più invasivi e incisivi, che mirano a rendere più leggeri gli esiti delle smagliature. Si tratta di interventi più importanti, da effettuare in ambulatorio sotto la supervisione di un medico e che potrebbero rivelarsi molto significativi, anche a livello economico

  • Laser – è uno dei trattamenti più utilizzati. Le tipologie di laser sono tantissime e variano a seconda della smagliatura da trattare. Uno di quelli più in voga è il laser frazionato, che è in grado di agire anche sulle smagliature più vecchie, mettendo in atto un processo di necrosi del tessuto smagliato, in modo da favorire la produzione di pelle nuova.
  • Micro-chirurgia – anche la chirurgia, specie negli ultimi anni, ha sperimentato diverse tecniche innovative che possono fornire un valido aiuto nella lotta alle smagliature. Da effettuare in regime ambulatoriale o, in alcuni casi, in day hospital, necessitano sempre della presenza di un medico che supervisioni e monitori l’andamento del trattamento.

Vene varicose: un problema da non sottovalutare e da prevenire

Le vene varicose sono una problematica piuttosto diffusa che colpisce prevelentemente le donne ma non trascura nemmeno gli uomini. Circa il 15% degli uomini e il 25% delle donne infatti soffrono di vene varicose e più l’età cresce, più l’insorgenza di questa problematica aumenta.
Le vene varicose sono vene ingrossate e dilatate, ben visibili sulla cute perchè in rilievo. Possono essere violacee, bluastre o color carne e compaiono principalmente sulle gambe, soprattutto nella parte posteriore dei polpacci e sulle cosce.

Perchè si formano le vene varicose?

Le cause che possono determinare la comparsa delle vene varicose sono molteplici:

  • Predisposizione genetica
  • Insufficienza venosa
  • L’avanzare dell’età
  • La Gravidanza
  • Cambiamenti ormonali (pubertà, menopausa…)
  • L’assunzione di farmaci contenenti estrogeno e progesterone (come la pillola anti-concezionale ad esempio)
  • L’obesità
  • Lavori che implicano le prolungata stazione eretta ogni giorno
  • Ferite alle gambe
  • L’eccessiva esposizione solare

Perchè le vene varicose compaiono soprattutto sulle gambe?
Questo accade perchè le vene delle gambe, che come tutte le vene del nostro corpo hanno il compito di riportare il sangue povero di ossigeno al cuore affinchè si irrori nuovamente, devono sopportare una pressione più forte rispetto al resto del corpo; esse devono infatti fare i conti con la forza di gravità in primis ma anche con il peso corporeo della persona: fattori che rendono ancor più arduo il passaggio del sangue dalle zone periferiche del corpo al cuore.

Capita così che le valvole delle vene si indeboliscano e che il sangue si accumuli nelle vene, non riuscendo ad essere spinto fino al cuore in modo ottimale e che, a causa di questo accumulo anomalo del sangue, la vena si dilati, si gonfi e si deformi.

I sintomi delle vene varicose

Le vene varicose si presentano come grosse vene ben visibili sulla pelle e sono accompagnate spesso da sintomi quali gonfiore delle caviglie, senso di pesantezza alle gambe, prurito alle caviglie e pelle scolorita nei pressi della vena varicosa. La vena varicosa, sicuramente più delicata delle vene normali perchè più esposta in superficie, non rappresenta un problema in sè ma può essere un segnale o un sintomo di patologie e problematiche che andrebbero approfondite. In caso di comparsa di vene varicose è dunque consigliata una visita accurata e un consulto specifico con il proprio medico di riferimento.

La prevenzione è importante

Una volta che una vena varicosa compare è assai difficile che essa torni alla sua forma originaria. Succede a volte che, dopo il parto, alcune vene che si erano ingrossate durante la gravidanza a causa dell’aumento della pressione sanguigna, vengano riassorbite ma solitamente una volta che una vena si deforma, difficilmente essa tornerà alla condizione precedente.

Una volta che la vena varicosa compare il danno è fatto e l’inestetismo rimarrà ben visibile sulle nostre gambe e dovrà essere periodicamemnte supervisionato per accertarsi che non peggiori e che non sia un segnale di qualche problematica di salute. La miglior difesa contro le vene varicose è pertanto la prevenzione; le regole di prevenzione delle vene varicose sono da un lato dettate dal rispetto delle buone norme generali di salute, dall’altro consistono in alcuni piccoli accorgimenti specifici, inerenti a questa particolare problematica.

Ecco qualche consiglio generalmente valido per prevenire la comparsa delle vene varicose:

  • mantenere il giusto peso corporeo
  • praticare sport ed esercizio fisico costante per mantenere una buona circolazione sanguigna: basta anche fare solo una lunga camminata ogni giorno, per mantenersi attivi.
  • avere un’alimentazione bilanciata e corretta, ricca di vitamine e sali minerali.
  • dormire in un letto con la parte dove poggiano i piedi un po’ più rialzata, per favorire un ricircolo sanguigno
  • l’utilizzo di calze elastiche a compressione graduata: un ottimo rimedio per contrastare e prevenire il ristagno di sangue in vene e capillari. Questo rimedio si rivela particolarmente utile anche in caso di lavori che richiedono di stare in piedi per ore. Le calze si rivelano efficaci anche in caso contrario, quando si è costretti a stare fermi molto a lungo; nei lavori molto sedentari e in caso di lunghi viaggi in aereo o in macchina è altresì importante ricordare di muovere spesso le gambe, di sgranchirsi e di sollevarsi e fare due passi per prevenire l’insorgenza delle vene varicose.

Qualche cattiva abitudine da bandire assolutamente

Qaundo si parla di circolazione e di vene varicose non solo è importante avere uno stile di vita sano: bisogna anche dire addio ad abitudini e comportamenti scorretti che potrebbero minare in modo irreversibile la nostra salute. Ecco un piccolo esempio di cattive abitudine a cui dire addio o da limitare, per prevenire l’insorgere di varici:

  • Il fumo: una cattiva abitudine da bandire assolutamente, a favore della nostra salute in toto!
  • Moderare il consumo di alcool
  • Moderare il consumo di grassi e di alimenti ricchi di caffeina
  • Evitare di indossare indumenti troppo stretti; pantaloni, intimo, cinture e abiti costringenti infatti ostacolano e rallentano il ricircolo del sangue, specie quando le condizioni della circolazione già non sono di per sè ottimali.
  • Molte donne si dispiaceranno ma, in caso di problemi di circolazione e di comparsa di varici, sarebeb bene limitare l’uso di scarpe con tacchi molto alti e intercalare il loro utilizzo indossando scarpe rialzate di pochi centimentri e scarpe piatte e comode, che permettano ai muscoli della gambe di lavorare di più e di muoversi in modo più naturale.
  • L’esposizione al sole dovrà essere un’esposizione moderata e sempre con le giuste protezioni solari
  • E’ meglio evitare bagni e docce bollenti, optando invece per la temperatura tiepida dell’acqua. Vale lo stesso per gli ambienti molto caldi (le saune, ad esempio) poiche temperature esterne elevate favoriscono la vasodilatazione.

Rimedi naturali per combattere le vene varicose

Se, come si è detto in precedenza, una volta che le vene varicose compaiono, farle sparire del tutto è praticamente impossibile, esistono però dei rimedi naturali, semplici e poco dispendiosi, in grado di alleviare i fastidi e i disagi dovuti alle vene varicose.

  • Crema alla calendula: la calendula è nota per le sue proprietà lenitive e astringenti e, in caso di vene varicose, da risultati efficaci. Va applicata sulle gambe la sera, prima di coricarsi, con movimenti che vanno dal basso verso l’alto, per favorire la circolazione sanguigna. Se sentite le gambe pesanti e stanche, tenete la crema alla calendula in frigorifero: applicarla fresca sulle gambe donerà una sensazione impaganbile di sollievo e leggerezza.
  • Percorso Knippe: si tratta di un particolare tipo di idroterapia che consiste nell’alternare sulle gambe getti di acqua fredda e calda, allo scopo di riattivare la circolazione. Il percorso Knippe viene effettuate nei centri specializzati e in alcuni centri termali.
  • Tisana all’ippocastano: si tratta di una tisana molto utile in caso di problemi circolatori e, nello specifico, in caso di vene varicose. L’ippocastano, grazie alle sue proprietà antinfiammatorie ed antiedematose, aiuta a combattere in modo efficace gli stati di fragilità capillare.

Vene varicose e chirurgia

In caso di particolari problematiche è possibile intervenire chirurgicamente sulle vene varicose. Nel corso degli anni sono stati perfezionati numerosi tipi di interventi e di strumenti atti a risolvere le problematiche legate all’insorgere dei varici. Si spazia dalle terapie laser alle tecniche con radiofrequenza, dai tanti e differenti trattamenti di tipo chirurgico che includono la rimozione della vena stessa attraverso la legatura chirurgica e lo Stripping alla la flebectomia ambulatoriale, ad esempio.

In caso di particolari e serie problematiche sarà il vostro medico di riferimento a consigliarvi e a indirizzarvi verso il trattamento che più fa al caso vostro. Le vene varicose non sono certo da considerare solo come inestetismo e sono sicuramente da tenere sotto controllo, tuttavia un intervento invasivo di tipo chirurgico è consigliato solo in alcuni casi specifici.

Trattamenti di bellezza a propulsione di ossigeno

Non tutti ne sono a conoscenza ma l’ossigeno è un ottimo e prezioso alleato per quel che riguarda la bellezza della pelle. Utilizzato inizialmente nell’ambito della chirurgia plastica per il trattamento di lesioni e bruciature, l’ossigeno ha poi ben presto rivelato le sue potenzialità anche per quel che concerne la cura, il ringiovanimento e la bellezza della cute. Attraverso l’uso di specifiche macchine e particolari strumenti in grado di veicolare l’ossigeno è infatti possibile compiere veri e propri trattamenti di bellezza, veramente efficaci e duraturi.

Le proprietà dell’ossigeno

Come ben sappiamo, l’ossigeno è presente nell’atmosfera che ci circonda con una concentrazione del 21% ed è di fondamentale importanza per la nostra vita. Quello che invece non tutti sappiamo è che esistono dei particolari macchinari in grado di generare ossigeno partendo dall’atmosfera esterna e di comprimerlo poi, grazie a filtri specifici, fino a raggiungere una concentrazione pari a 94-98% che ne determina l’assoluta purezza. E’ questo ossigeno puro che, eiettato sulla pelle, genera grandi benefici. L’ossigeno infatti ha le seguenti proprietà:

  • aumenta la circolazione sanguigna
  • accelera i processi di guarigione
  • vanta un forte potere anti-infiammatorio e anti-batterico
  • riduce le irritazioni
  • migliora il metabolismo cellulare
  • contrasta la perdita di elasticità a cui la pelle è naturalmente soggetta
  • stimola la produzione di collagene
  • dona luminosità alla pelle

Ossigenoterapia: un trattamento innovativo, assolutamente non invasivo

Numerosi e differenti sono i macchinari con cui si pratica l’ossigenoterapia; ci sono quelli che si concentrano sulla pressione affinchè l’ossigeno superi la barriera epidermica per raggiungere gli strati più profondi della pelle, altri invece uniscono all’azione dell’ossigeno l’uso di particolari testine abrasive che rimuovono gli strati più superficiali della pelle, erogando al contempo l’ossigeno per alleviare l’irritazione dell’abrasione e altri ancora che, combinando all’azione dell’ossigeno quella di particolari massaggi (meccanici e non), risultano idonei a riattivare la produzione di elastina, fibrina, collagene da parte delle cellule.

Ogni macchinario ha dunque le sue specificità ma il comune denominatore che unisce ogni trattamento a base di ossigeno sta nei risultati portentosi, ottenibili senza l’uso di alcuna pratica invasiva. L’ossigenoterapia estetica è infatti una pratica indolore che non lascia segni o cicatrici di sorta e che può rappresentare una valida ed effica e alternativa alla chirurgia estetica.

Quali problematiche traggono giovamento dall’uso dell’ossigeno

Si è precedentemente detto che l’ossigeno vanta numerose proprietà ed è in grado di portare al nostro organismo numerosi benefici; l’ossigenoterapia estetica è dunque molto utile in caso di problematiche di diverso tipo come ad esempio:

  • rughe e segni d’espressione; è stato dimostrato che più la presenza di ossigeno è alta, più i fibroblasti producono collagene.
  • Acne e cicatrici; l’ossigeno, grazie alle grandi proprietà anti-infiammatorie e alla sua capacità di velocizzare i processi di guarigione, si rivela utile in caso di acne, ferite e infiammazioni acneiche. Grazie poi alla sua capacità di far rigenerare la pelle più velocemente, può considerarsi anche un valido strumento per alleviare e rendere meno evidenti le cicatrici, anche di vecchia data.

Se poi all’ossigenoterapia si aggiunge anche il massaggio connettivale, si possono ottenere ottimi risultati anche per quel che riguarda:

  • il rassodamento e la tonificazione del corpo e del seno
  • la cellulite, le smagliature e alcune tipolgie di macchie cutanee e di iper o ipo pigmentazioni

La tachipercussione ossigenata

Una tecnica particolarmente utile, che unisce i vantaggi dell’ossigeno-terapia ai benefici del massaggio, è la tachipercussione ossigenata; si tratta di un metodo che si avvale dell’infusione dell’ossigeno puro sulla pelle e vi unisce un massaggio gentile, dato dal progressivo picchiettamento sulla pelle di un sistema di microsfere di vetro.

Con questa tecnica è possibile rimuovere lo strato più superficiale dell’epidermide, quello in cui le cellule sono vecchie, morte e asfittiche, donando all’incarnato un aspetto giovane, molto rilassato e luminoso; si tratta di un trattamento molto delicato in cui la micro-abrasione che si genera non ha nulla a che fare con l’abrasione della cute, invasiva e dolorosa, di cui fanno uso tante altre tecniche della chirurgia estetica. Dopo un trattamento di tachipercussione ossigenata la nostra epidermide sarà morbida, nuova e luminosa e, essendo fresca e giovane, risulterà di nuovo reattiva e sensibili ai principi attivi dei cosmetici.

Vi proponiamo un video, a proposito della tecnica della tachipercussione ossigenata, in cui il Dott. Guidalberto Guidi del Comitato Scientifico Clamys spiega in modo chiaro quali sono i benefici di questo trattamento.

Come si svolge un trattamento di ossigenoterapia?

Un trattamento di questo tipo è semplice da effettuare e non presenta controindicazioni o effetti collaterali. Anche se non invasivo nè doloroso, è bene che il trattamento di ossigenoterapia sia seguito da un medico o da uno specialista, in grado di rispondere ad ogni domanda e di proporvi il trattamento più adatto alle vostre esigenze. Una seduta preliminare è dunque necessaria, alla luce di queste considerazioni, per creare un protocollo personalizzato sulla base delle proprie esigenze.

Durante il colloquio con il medico di riferimento infatti si porrà attenzione sulle zone da trattare a seconda delle diverse tipologie di problematiche (macchie cutanee, lesioni, rughe, iper o ipo pigmentazione ecc.) e si stabilirà il numero di sedute necessarie a risolvere le problematiche in questione; in alcuni casi specifici potrebbe essere consigliabile l’uso di farmaci da unire all’ossigeno. Essendo il trattamento in questione assolutamente delicato e per nulla invasivo, non è prevista nè alcun tipo di preparazione nè l’utilizzo di anestesia.

Lo stesso vale anche una volta terminata la seduta: nessun segno sarà visibile sul corpo e sul viso e si potranno riprendere immediatamente, senza alcuna restrizione, le attività quotidiane. La durata del trattamento varia a seconda delle problematiche da trattare, a seconda del macchinario da usare e della tipologia di trattamento da effettuare: si tratta comunque in genere di un’ora circa.

Quando saranno visibili i risultati del trattamento?

La particolarità dei trattamenti ad ossigeno a propulsione consiste nel fatto che i risultati sono visibili fin dalla prima seduta! Da subito infatti la pelle risulterà più tonica e luminosa, il viso meno stanco e decisamente più fresco. Al completamento delle sedute previste si osserverà un netto miglioramento dell’elastictà delle pelle e del suo turgore; la texture cutanea sarà più bella ed omogenea e la pelle si caratterizzerà per un favorevole cambiamento di tono, spessore e luminosità.

Lo stesso avverrà poi anche per quel che riguarda i pori cutanei, che risulteranno più stretti, l’appianamento e la riduzione delle rughe e la decisa involuzione dei processi infiammatori acneici e degli esiti cicatriziali dovuti all’acne. Ad una prima osservazione, saranno ben visibili le differenze tra le zone trattate con l’ossigenoterapia e le altre.

I risultati dei trattamenti di bellezza a propulsione di ossigeno sono duraturi?

Ebbene sì, quel viso fresco, disteso, giovane e rimodellato che avete avuto modo di apprezzare dopo le sedute, non è destinato a svanire in tempi brevi. I trattamenti di bellezza che si avvalgono dell’ossigeno infatti sono più soft di altri trattamenti invasivi ma hanno il pregio di durare nel tempo e hanno un effetto decisamente naturale.

Attenzione però: questo non vuol dire che la nostra pelle non invecchierà più! I processi d’invecchiamento cutaneo sono naturali e inevitabili: per mantenere gli effetti positivi dell’ossigenoterapia nel tempo è dunque bene concordare un programma di mantenimento e abbinare ai trattamenti uno stile di vita sano, un alimentazione corretta ed equilbrata e dell’attività fisica regolare; queste sono le condizioni indispensabili per mantenersi in forma e ritardare il più possibile gli inevitabili processi d’invecchiamento.

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Massaggio al viso e ginnastica facciale: benefici, tecniche e consigli

Tutti noi conosciamo l’importanza che i massaggi e la ginnastica rivestono per la salute, il benessere generale e per la bellezza, anche se quando pensiamo a queste tecniche, ci viene spontaneo metterle in relazione con il corpo. Se sapessimo però quali enormi benefici possono derivare da una corretta ginnastica e da un buon massaggio al viso in termini sia esteriori sia interiori, sicuramente cambieremmo la nostra prospettiva! La tecnica del massaggio al viso è praticata sin dai tempi antichi. Soprattutto in Oriente esiste una tradizione che da centinaia di anni utilizza questo metodo per scopi sia estetici sia terapeutici.

Perché sono importanti il massaggio al viso e la ginnastica facciale

Il nostro viso parla di noi, le nostre espressioni, i nostri occhi e il nostro sorriso comunicano con gli altri. Tutte le nostre emozioni passano e si esprimono, prima di tutto sul viso, lasciando segni che con il passare del tempo possono purtroppo diventare solchi.

È come una mappa della nostra vita, che traccia le nostre abitudini, il nostro modo di alimentarci, il nostro riposo, la nostra personalità.
Ecco quindi che chi tende a essere spesso pensieroso o accigliato avrà rughe più marcate sulla fronte, chi sorride tanto avrà le zampe di gallina più evidenti, perché tenderà a strizzare automaticamente gli occhi.

Se fumiamo, ad esempio, il nostro viso si ingrigisce e spesso si formano delle antiestetiche striature intorno alle labbra. Se abbiamo l’abitudine di eccedere con l’alimentazione e poi di sottoporci a diete massacranti provocando il classico effetto fisarmonica, il nostro viso lo racconta al mondo, addirittura con delle caratteristiche modificazioni dell’ovale e con dei segni evidenti e pronunciati.
A tutto ciò aggiungiamo che, ahimè, tra i 20 e i 70 anni si ha una perdita della massa muscolare pari circa al 40% che ovviamente influisce sull’aspetto e sul tono del nostro viso, ricco di muscoli mimici e funzionali.
Ma proprio perché i muscoli del viso sono più di 50, se allenati con costanza, con una buona ginnastica facciale, possono darci delle grandi soddisfazioni, soprattutto se abbinata al massaggio al viso che viene praticato con l’obiettivo di stimolare la circolazione, rassodare i tessuti e lenire eventuali fastidi legati a infiammazioni o tensioni.

Possiamo quindi ottenere il sorprendente risultato di vedere la nostra pelle rassodata, i contorni del viso risollevati, le rughe d’espressione spianate e addirittura il nostro colorito visibilmente ravvivato.
massaggio al viso

Dove è praticato maggiormente il massaggio al viso e che cosa ne pensano gli esperti

All’estero la tecnica del massaggio al viso è molto diffusa. Negli Stati Uniti si moltiplicano i fitness face centre, cioè le palestre per il viso, e i face trainer, gli allenatori del viso, appunto.
Molte celebrities praticano queste tecniche e non ne fanno mistero, ad esempio, Sharon Stone e la collega Gwyneth Paltrow, che hanno rivelato che uno dei segreti della loro bellezza sempre fresca e naturale è proprio la ginnastica facciale.

Anche il noto dermatologo Antonino Di Pietro in una recente intervista ha dichiarato:
“Personalmente, raccomando il massaggio al viso alle mie pazienti. Il motivo è semplice. Anche nel viso, come nel resto del corpo, ci sono molti muscoli, una cinquantina circa, che bisogna allenare per dare un sostegno naturale alla pelle. Anche se sembra incredibile, dopo un mese si notano i miglioramenti, in particolare sulle rughe d’espressione”.
Inoltre sia nel caso di muscoli troppo contratti, sia in quello di muscoli ‘pigri’ diminuisce l’afflusso di sangue alla pelle che, perciò, assume un colorito più spento e rallenta ulteriormente il rinnovamento cellulare, già modificato per l’età.
Allenando dunque i muscoli col massaggio al viso, si rassoda l’ovale e si tonifica la pelle, e l’incarnato diventa più radioso grazie a una migliore circolazione.

Una volta imparata la tecnica, possiamo praticare il massaggio al viso da soli

Allora se vogliamo provare questa tecnica, sono ormai tanti i centri che hanno sviluppato questa pratica, molte volte unita al massaggio al viso, un vero toccasana per il nostro viso e per il nostro spirito.
Ma la cosa interessante è che una volta imparata la tecnica, la ginnastica facciale si può praticare anche da soli, giornalmente.

massaggio al visoAggrottare la fronte, spalancare e chiudere gli occhi, stringere e poi allargare la bocca sollevare e stringere le sopracciglia, chiudere e aprire gli occhi con forza, contrarre la guancia destra e quella sinistra, sono, ad esempio, i principali e più noti esercizi antirughe, che funzionano come metodiche alternative alla chirurgia estetica e che hanno un potenziale di efficacia se fatte insieme ad altri trattamenti estetici.

Questo è sostengono i dermatologi e i logopedisti della Ghent University, Belgio, una indagine pubblicata sull’Aesthetic Surgery Journal. Alcune ricerche, condotte su campioni dimostrano dei miglioramenti dello stato della pelle. Proprio per questo John Van Borsel, logopedista della Ghent University e autore di uno di questi studi, ammette di non escludere una reale efficacia della ginnastica facciale, soprattutto se è abbinata ad altri trattamenti antirughe”.
I trattamenti inoltre possono essere effettuati utilizzando creme con principi specifici, antirughe o idratanti. In questo modo si ottimizzerà il loro effetto.

Ma come imparare a eseguire alcuni semplici esercizi giornalieri per il massaggio al viso?

Innanzitutto una piccola ginnastica facciale deve diventare una sana abitudine da non dimenticare di praticare tutti i giorni, prima o durante l’uso delle creme giorno o notte.

Esercizi per gli zigomi

  • Utilizzando gli indici di entrambe le mani disposti orizzontalmente, sollevare le guance verso gli zigomi, quindi, con le dita appoggiate sotto gli occhi, esercitare una leggera pressione verso il basso.
  • Pronunciare un’ampia O, facendo aderire il labbro superiore ai denti.

Esercizi per labbra

  • Pronunciare, con movimenti ampi e lenti, delle O e delle A.
  • Chiudere la bocca a cuore e con le labbra compiere dei movimenti rotatori a destra e poi a sinistra.
  • Posizionare le labbra come quando si dà un bacio e, cercare di tenderle in fuori mentre con i polpastrelli delle dita cercheranno di spingerle indietro.
  • Riempire la bocca di aria e trattenerla, a labbra chiuse, per qualche secondo. Poi rilasciare lentamente.

Esercizi per doppio mento

  • Appoggiare la punta della lingua sull’arcata inferiore dei denti e spingere con forza verso l’esterno.
  • Aprire la bocca il più possibile e richiuderla molto lentamente.
  • Fingere di masticare un chewing-gum con movimenti molto ampi, tentando di utilizzare tutta la muscolatura del viso.
Puoi trovare tutte le immagini degli esercizi in questo interessante articolo di Nicoletta Moncalero

I consigli per un massaggio al viso fai da te

  • Iniziare il massaggio al viso con l’accarezzare la pelle del viso mediante una lieve pressione delle dita, muovendo dalla base del collo verso l’alto.
  • Poi procedere dal centro del viso verso l’esterno, andando a toccare e a stimolare tutti i linfonodi che si trovano nell’area sotto le orecchie.
  • Proseguire con i palmi aperti dal mento verso la mandibola.
  • Dai lati del naso creare pressione con le dita ai lati del naso, verso l’esterno ed in seguito dalla base del naso risalire verso l’alto.
  • Spostarsi lateralmente sulla fronte sempre muovendo le dita dal basso verso l’alto, verso sinistra e verso destra e poi ancora dal centro verso l’esterno.
  • Picchiettare sulle guance con le dita aperte di entrambe le mani.
  • Picchiettare poi tutta la zona sotto il mento per stimolare i linfonodi di quest’area.
  • Picchiettare con gli indici la zona del contorno occhi disegnando dei cerchi, insistendo nella parte inferiore degli occhi, più soggetta a gonfiori e ristagni
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Creare benessere grazie ad un massaggio!

Prendersi cura di sé, creare benessere con un massaggio. Quanto tempo dedichiamo a noi stessi? Quanto tempo dedichiamo all’ascolto della nostra vibrazione interiore? Se per un attimo ci concentrassimo sul nostro sentire, avvertiremmo che il corpo ci parla, ci dice come si sente. Per dare nutrimento alla nostra energia basta poco e per aiutare il nostro corpo ad entrare nel mood giusto un massaggio può aiutare.

La passione per il massaggio

C’è chi ha conosciuto il massaggio per curiosità e ne ha fatto una professione come Michele Maglio, Operatore Olistico del Massaggio Antistress Diplomato nel Settore Discipline Bioenergetica presso il Centro Sportivo Educativo Nazionale (Ente di promozione Sportiva riconosciuto dal CONI). Michele ha trovato nel massaggio un nuovo modo di comunicare, un linguaggio col quale trasmettere ciò che è, utilizzando le mani e l’energia dell’anima. Grazie a questa passione ha la possibilità di condividere sensazioni e scambiare energia (grazie al suo livello di Reiki di guarigione naturale metodo Usui Shiki Ryoho) con tutte le persone che ricevono il suo massaggio, avendo sempre come obiettivo il loro benessere della persona trattata.

Creare e infondere benessere grazie al massaggio

Ho provato personalmente il suo massaggio e posso testimoniare che è un massaggiatore che racchiude in se la carica e l’energia maschile e la dolcezza del tocco femminile. Michele fa un massaggio olistico Base ed Antistress, un massaggio decontratturante ma soprattutto, si dedica alle gestanti, essendo uno dei pochi specialisti nel Massaggio in Gravidanza. La donna si sente coccolata ed accolta ed entra ancor più in contatto con il proprio bimbo, ascoltando la sua profondità. Massaggio in Gravidanza: gli effetti benefici che crea il massaggio in gravidanza sono numerosi: totale rilassamento, decontrazione muscolare, riattivazione della circolazione linfatica e sanguinea e maggior afflusso di ossigeno, incremento dei livelli di energia e diminuzione dell’affaticamento, miglioramento dell’umore. Dona benessere e armonia al corpo, un vero toccasana per dimenticare ogni tipo di stress. Le neo-mamme, invece, possono godere di un massaggio antistress o decontratturante.

Michele opera a domicilio e alle donne che ne fanno richiesta su appuntamento presso la Palestra per sole donne Lady’n Move a Monza donando pieno benessere ed armonia al loro corpo. Il massaggio per Michele è diventato una vera missione!

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Mal di schiena: puntiamo sulla prevenzione!

Tutti, almeno una volta nella vita, hanno avuto a che fare con il mal di schiena, un problema molto diffuso e, solo in Italia, sono circa 15 milioni le persone che ne soffrono e oltre due milioni in maniera cronica! Il mal di schiena è una patologia legata a numerosi fattori interdipendenti, che interessano sia la sfera fisica che psicologica (stress, ansia e altri problemi psicologici). Ognuno di noi dovrebbe imparare a prevenire questo fastidio, con attenzioni quotidiane.

Come allontanare una volta per tutte il mal di schiena.

La prevenzione del mal di schiena parte dall’acquisizione di corrette abitudini di vita e dall’eliminazione dei fattori di rischio:
1. postura scorretta: il 56% dei dolori alla schiena riguarda il tratto lombo-sacrale, dovuto molto probabilmente al fatto che tra casa e ufficio, si passa circa 12-15 ore al giorno seduti davanti al computer. Attenzione anche a piedi, pelle (cicatrici), denti e mal occlusioni, anche se insospettabili, influiscono sulla postura;
2. riposo notturno: durante la notte la muscolatura vertebrale si contrae irrigidendosi, portando a una minore vascolarizzazione che a sua volta si traduce in un ridotto rifornimento di ossigeno ai tessuti. Di conseguenza il risveglio può risultare più faticoso e si può sentire un dolore diffuso lungo tutta la zona lombare. Spesso il problema si risolve con una doccia calda; in altri casi il semplice gesto di chinarsi per raccogliere qualcosa può causare contratture muscolari, come il noto colpo della strega. Più che il materasso, importanti sono le reti, che dovranno essere abbastanza rigide e di buona qualità. Nel complesso, l’insieme rete più materasso dovrà essere compatto, né troppo rigido né troppo morbido;
3. stress fisici e/o psicologici: un eccesso di tensione a lungo andare può causare dolore alla bassa schiena. Occorre quindi cercare di ridurre il più possibile gli stress, magari aiutandoci con qualche tecnica di rilassamento;
4. sovrappeso: il grasso corporeo concentrato nel basso ventre rappresenta un grosso stress per tutta la schiena; la colonna vertebrale e la muscolatura, infatti, sono costrette a sobbarcarsi l’eccesso di peso corporeo durante i movimenti;
5. tecnica di sollevamento: è necessario imparare a flettere le ginocchia mentre ci si appresta a sollevare un peso, mantenendo il busto eretto durante tutto il movimento. Per risalire, stendete lentamente gli arti inferiori fino a raggiungere la posizione eretta. Tenete il peso da sollevare il più vicino possibile al corpo. Cercate anche di evitare i movimenti combinati di flessione-rotazione ed estensione-rotazione mentre si spostano o si collocano oggetti;
6. automobile: per prevenire e alleviare i microtraumi dovuti alle vibrazioni del motore, al fondo sconnesso o all’alta velocità, posizionate il sedile in modo da trovarvi abbastanza vicino al volante, con le braccia piegate e il volante impugnato nella parte superiore (come a formare le 10 e 10 delle lancette dell’orologio). Il bacino e la zona lombare devono essere completamente a contatto con lo schienale; le gambe vanno invece mantenute leggermente flesse. Chi guida molte ore al giorno può utilizzare un apposito sostegno lombare;
7. fumo: causa un aumento delle tossine e dei problemi respiratori riducendo l’apporto di ossigeno ai vari tessuti, anche quelli che stabilizzano la colonna vertebrale;
8. attività fisica: un toccasana per la schiena! Per prevenire il mal di schiena, nella maggior parte dei casi, sono sufficienti pochi minuti al giorno di esercizi. Mantenersi in forma con dell’attività fisica, migliora le condizioni dei muscoli legati alla colonna, rendendoli più forti, elastici e pronti a reagire a eventuali stimoli.
 Le attività aerobiche (camminata, ciclismo, nuoto ecc.) aiutano l’ossigenazione dei tessuti e il raggiungimento del peso corporeo desiderabile. Anche il pilates, con il rafforzamento dei muscoli posturali profondi, aiuta chi soffre di mal di schiena. In molti casi è più importante riacquistare l’elasticità perduta che non aumentare la tonicità muscolare; fondamentale quindi lo stretching al termine del programma di allenamento. Attenzione! Se fatta male, l’attività fisica può essere dannosa per la schiena. Eseguite gli esercizi sotto la guida di un personal trainer esperto, utilizzate calzature appropriate e riscaldatevi prima di iniziare l’attività, se non volete correre inutili rischi.

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Quando il massaggio viso cambia faccia

Sul nostro viso si concentrano stress, ansia, cattivo umore e magari capita prima o poi di sentire che abbiamo “una brutta faccia”. Senza che ce ne accorgiamo i muscoli diventano tesi, le mascelle irrigidite; le borse sotto gli occhi si fanno vedere e rimaniamo con la fronte corrugata per ore. Per rilassare le tensioni ci sono un po’ di cose che possiamo fare.
Se si ha proprio poco tempo, concediamoci qualche minuto per respirare a fondo, magari chiudendo gli occhi e, uno a uno, sciogliere tutti i muscoletti che sentiamo tesi nel nostro volto. Possiamo poi strizzarci per bene con le mani i muscoli delle spalle e facendo poi un bel respiro alzarle alle orecchie ed espirando farle cadere rilassate. Se invece ci vogliamo regalare una coccola ecco che un bel massaggio viso, testa e spalle ci dona una sensazione di benessere e di rilassamento totale.
Il linfodrenaggio al viso, per esempio, è in grado di migliorare qualsiasi gonfiore o edema con conseguente miglioramento della circolazione e quindi dell’aspetto della pelle. Ha un’azione rilassante e sedativa e va anche molto bene per chi soffre di acne e di couperose perché ha proprio un effetto drenante e depurativo.
Il massaggio olistico al viso è anche molto piacevole da ricevere e inoltre, con la stimolazione di punti precisi si possono migliorare rinopatie, tensioni del capo, cefalee e casi di bruxismo. D’altra parte un buon operatore sa bene che per il capo passano molti meridiani (intestino tenue, vescica, cistifellea, fegato, grosso intestino, stomaco) e che stimolandoli si ha un effetto diretto sugli organi.
Inoltre, non dimentichiamolo, il massaggio fa ringiovanire il viso! E si, perché stimola i muscoli, li tonifica, li distende. Si stimolano le fibre muscolari che sono il sostegno della pelle e si attiva la produzione di elastina e collagene necessarie a “rimpolpare”; le tossine sono drenate, i tessuti ossigenati e la micro circolazione sanguigna ne gioisce e si riattiva.

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Linfa di betulla, anticellulite e non solo!

Mai come da qualche anno a questa parte, cure e rimedi naturali sono all’ordine del giorno, nonché preferibili a trattamenti “da profumeria”, costosi e ricchi di sostanze di tutti i colori tranne che verdi! E’ così che erboristerie, bio – profumerie e dispense di casa diventano il teatro principale in cui si svolge la millenaria ricerca della bellezza. Gli ingredienti sono moltissimi, le ricette da preparare le più variegate e i risultati da ottenere riguardano tutte le parti del corpo. Inoltre un ingrediente può dare vita a benefici che interessano più parti contemporaneamente.  Ed è proprio di uno di questi ingredienti, multifunzione e multi – beneficio che voglio parlarvi oggi: la betulla. Le sue foglie, la sua corteccia, le sue gemme sono utilizzate al livello medico e cosmetico grazie alle varie proprietà che contengono e che si prestano, quindi, alla “cura” di altrettanto variegati disturbi o inestetismi.
Già leggendo i principi costituenti le foglie di betulla si può capire l’ampiezza della sue proprietà. Eccoli qui: flavonoidi come iperoside, olio essenziale, ossidi sesquiterpenici, tannini (leucoantocianidine), vitamina C, acido clorogenico e caffeico, resine, alcoli triterpenici  e saponine. Chiunque abbia conoscenze in merito, già immaginerà i benefici che si possono ricercare con l’utilizzo di questa pianta, per chi non lo sapesse, ci penso io.
Le proprietà benefiche della betulla sono: diuretica, depurativa, antisettica e antinfiammatoria. Per questo, la pianta si presta a vari utilizzi.
Eccoli nel dettaglio:
– Cura dei capelli: fare infusi con le foglie di betulla è un ottimo rimedio contro la caduta dei capelli.
– Cura della pelle: il catrame della betulla, cioè quello che si ottiene dalla distillazione di corteccia e legno, aiuta a guarire le affezioni cutanee.
– Cura dei reumatismi: il catrame su citato da vita ad un olio essenziale che, sotto forma di pomata, è utilizzato contro i reumatismi. Può anche essere usato per i massaggi sportivi.
– Cura delle infiammazioni: la linfa di Betulla contiene due eterosidi che liberano per via enzimatica salicilato di metile ad attività analgesica, antiinfiammatoria e diuretica.
– Cura contro la cellulite: e qui veniamo al punto focale. La cellulite, si sa, è dura da combattere. Ma con i rimedi giusti si può minimizzare veramente in maniera corposa. La linfa di betulla ha un effetto quasi miracoloso in quanto non solo riduce nettamente l’impastamento e la componente algica ma grazie alle sue proprietà drenanti che aumento la diuresi, aiuta ad eliminare la retenzione idrica, nemico principale della cellulite e della formazione di pelle a buccia d’arancia. Proprio per questo, la betulla è utilizzata altresì nei trattamenti contro il sovrappeso.

Insomma, donne, ogni rimedio per combattere l’antipatica cellulite merita di essere provato no? 50 gocce al giorno di linfa di betulla dovrebbero toglierla di torno!