come proteggere gli occhi dal sole

Come proteggere gli occhi dal sole

Che sia estate al mare o inverno sulla neve, i nostri occhi sono spesso esposti alla luce solare e ai suoi raggi ultravioletti, a volte anche senza protezione. Mentre ormai i rischi del sole sulla pelle sono conosciuti da tutti e la maggior parte di noi si protegge adeguatamente, agli occhi non stiamo sempre attenti. E invece bisogna pensarci! E’ stata provata, infatti, una correlazione tra l’esposizione ai raggi Uv e patologie oftalmiche a breve e a lungo termine. Occorre, quindi, conoscere i rischi a cui esponiamo gli occhi quando prendiamo il sole o facciamo una lampada abbronzante e imparare a proteggerli adeguatamente.

Effetti di un’eccessiva esposizione al sole

La luce del sole e in particolare, l’eccesso di Uv, così come il riverbero (specie se gli occhi sono chiari) sono alquanto dannosi a livello oculare in assenza di protezione. Possono danneggiare la cornea, il primo filtro per le radiazioni luminose,
parte del cristallino riducendone la trasparenza e provocando danni che possono aggravarsi con l’età e la retina, la parte più vulnerabile, i cui danni sono in larga misura irreversibili. Le palpebre e le lacrime sulla superficie oculare (film lacrimale) offrono una prima difesa nei confronti dell’ambiente esterno. Tuttavia, quando apriamo gli occhi il film lacrimale non riesce a schermare l’occhio dalle radiazioni solari.
Ecco i rischi a cui possiamo andare incontro:

cheratocongiuntivite attinica – un’infiammazione acuta che colpisce sia la congiuntiva sia la cornea, e provoca forte lacrimazione, prurito, bruciore, gonfiore alle palpebre, sensazione di sabbia negli occhi, vista annebbiata o ridotta

fotocheratite – senso di bruciore e accecamento temporaneo indotto da raggi Uv riflessi (acqua, neve, nel deserto ecc.). Un’intensa radiazione solare può causare fotocheratite anche solo dopo 30 secondi. I soggetti maggiormente a rischio sono gli addetti alla saldatura o coloro che fanno un uso frequente delle cabine abbronzanti

opacità del cristallino (cataratta) – è tra i rischi a lungo termine e si tratta
di un’opacizzazione della lente naturale (cristallino) all’interno dell’occhio. La cataratta è la causa principale di cecità curabile in tutte le zone del mondo, soprattutto negli adulti dai 55 anni di età. Provoca offuscamento e distorsione della vista

degenerazione maculare senile – può causare cecità ed è provocata dall’esposizione prolungata alla luce blu, uno spettro di luce emesso dal sole, ma anche artificialmente da tablet, computer e Led vari

maculopatia foto traumatica – un danno irrimediabile, che avviene se si fissa il sole troppo a lungo, che comporta la degenerazione della zona maculare, la parte più nobile della retina (l’area centrale) che serve per avere una visione centrale distinta (da cui dipendono la lettura, la guida, la visione dei volti, ecc.). Può portare anche alla perdita temporanea o permanente della vista. Attenzione, quindi a non fissare mai direttamente il sole e in caso si voglia osservare un’eclissi solare, utilizzate dei filtri particolari

tumore oculare – nel lungo periodo, l’esposizione prolungata ai raggi solari può accrescere il rischio di contrarre il melanoma dell’iride o della coroide o concorrere a provocare tumori della pelle intorno alle palpebre e della congiuntiva.

Terapie da adottare in caso di disturbi causati dal sole

La cosa principale da fare è quella di recarsi da un oculista che valuterà l’entità del danno e saprà consigliarvi la terapia da seguire. Anche l’utilizzo dei colliri senza prescrizione medica, infatti, può risultare dannoso se non si utilizza quello corretto. In caso di fastidi come il bruciore o l’arrossamento, l’unico rimedio che si può adottare senza consultare il medico sono le lacrime artificiali, che però non sempre sono efficaci.

Come proteggere gli occhi dal sole

Soprattutto al mare, in montagna o quando si utilizzano lampade abbronzanti, è importante proteggere gli occhi indossando occhiali da sole con filtri a norma di legge, magari avvolgenti in modo da proteggere anche dai raggi nocivi laterali. E’ meglio acquistare gli occhiali da sole nei negozi specializzati, scegliendo occhiali certificati in base alle direttive della Comunità Europea, marchiati CE. Attenzione, però, il marchio CE come Comunità Europea è stato sapientemente copiato dai cinesi che hanno creato il marchio China Export, pressoché identico. E’ difficile distinguerli, occorre fare attenzione a un unico dettaglio, cioè la distanza fra le lettere: il marchio europeo ha più spazio tra le lettere, quello cinese ha invece uno spazio tra le due lettere quasi nullo. Inoltre, gli occhiali per legge devono essere dotati di un libretto in cui è indicato il grado di protezione da Uv che va da 1 a 5. Per andare al mare o in montagna, è sufficiente il 3, ma se si va a sciare sul ghiacciaio serve un filtro di livello 5. Vanno in assoluto evitati gli occhiali con lenti colorate o scure senza queste caratteristiche, poiché possono a loro volta creare un ulteriore danno: l’iride e in particolare la pupilla rappresentano il sistema di protezione naturale del nostro occhio, poiché quando la luce è intensa la pupilla tende a stringersi per farne entrare meno; se indossiamo un paio di occhiali scuri senza filtri Uv, però, la pupilla percepisce meno luce e si dilata lasciando così entrare più Uv creando un danno che non ci sarebbe se l’occhio fosse nudo.
Oggi è possibile persino personalizzare l’occhiale in base al tipo di vacanza e alla propria condizione di vista, grazie a lenti alla melanina che proteggono anche dalla luce blu, e lenti polarizzate particolarmente indicate in condizioni di luce abbagliante o di elevata illuminazione perché filtrano i riflessi. Anche il colore della lente può essere scelto in base al tipo di problema: per i miopi meglio una lente marrone, per gli ipermetropi il verde-grigio.

Per chi e quando è necessario proteggere gli occhi

  • Bambini e anziani sono i soggetti più sensibili e a rischio. Per i bambini al di sotto dei dieci anni, poiché l’apparato visivo è ancora in crescita, non bisogna optare per occhiali che piacciano per il colore e il soggetto ritratto, ma occorre scegliere delle lenti buone e non badare al risparmio. Negli anziani, è altrettanto importante la scelta dell’occhiale da sole, dato che la loro lacrimazione è più scarsa, il cristallino più opaco e c’è una maggior predisposizione alla maculopatia. Possono prenderlo graduato e optare per uno fotocromatico che si scurisce con la luce.
  • Soprattutto se si va in barca o si praticano sport acquatici (kayak, windsurf, kitesurf, ecc.) è fondamentale difendersi dal riverbero del sole sull’acqua e utilizzare occhiali con montature grandi, avvolgenti e resistenti agli urti, con lenti ad alto assorbimento.
  • Anche se si sta all’ombra, non ci si deve dimenticare di indossare gli occhiali, poiché i raggi Uv vengono riflessi dal mare, dalla sabbia, dalla neve o dal cemento.
  • Le nuvole proteggono poco: persino nelle giornate coperte ben l’80% dei raggi filtra indisturbato.
  • Più si sale più l’intensità dei raggi solari aumenta: 6-8% in più ogni 1.000 metri (il 12% in più ad altitudini molto elevate). Se fate trekking o andate in alta montagna, acquistate degli occhiali avvolgenti e con lenti adeguate.

La dieta per prevenire i disturbi del sole agli occhi

Come tutti gli organi del nostro corpo, anche l’occhio e le sue funzioni traggono benefici da una corretta e mirata alimentazione. Ecco qualche consiglio in merito:

  1. consumare molta frutta (soprattutto mirtilli, arancia, kiwi e albicocche) e verdura (carote, peperoni, pomodori, vegetali a foglia verde), ricche di vitamine
  2. seguire una dieta povera di grassi
  3. mangiare spesso pesce e cibi ricchi di omega-3 e omega-6, poiché questi acidi grassi aumentano le sostanze antiossidanti, difendendo la macula
  4. assumere luteina, un pigmento giallo che si trova in molti vegetali, frutta, grano e anche tuorlo d’uovo. Nel nostro organismo si accumula soprattutto nell’occhio e in particolare nella macula. La luteina oltre ad essere un potente antiossidante in grado di proteggere le strutture oculari dai danni dei radicali liberi, insieme alla zeaxantina, suo isomero, forma il pigmento maculare, una sorta di filtro che assorbe i raggi della luce blu e quelli ultravioletti (Uv), impedendo alle radiazioni nocive di raggiungere e danneggiare il tessuto sensibile della retina. La luteina però non viene prodotta dal nostro organismo e può solo essere assunta con gli alimenti o gli integratori. Molti ricercatori hanno dimostrato che una dieta ricca di luteina o un supplemento di tale sostanza è in grado di ridurre il rischio di insorgenza della degenerazione maculare senile (DMLE)
  5. bere molta acqua, perché anche l’occhio può soffrire di disidratazione e chi ne paga le conseguenze è soprattutto il corpo vitreo, il liquido gelatinoso che riempie il bulbo oculare
  6. assumere complessi multivitaminici contenenti vitamina A, C ed E, selenio, zinco e luteina, per chi è affetto da distrofie retiniche

Cosa fare se si portano le lenti a contatto

Premesso che al mare le lenti a contatto andrebbero tolte e sostituite con gli occhiali per evitare arrossamenti dovuti da sole, riverbero, ecc., ecco come comportarsi nel caso non poteste farne a meno:

  • evitate di addormentarvi al sole
  • evitate di fare entrare sabbia negli occhi
  • utilizzate spesso le lacrime artificiali perché l’occhio d’estate tende a seccarsi maggiormente
  • fate il bagno in mare senza lenti a contatto; se proprio lo doveste fare con le lenti, indossate gli occhialini e mettetele nel liquido subito dopo il bagno per evitare che vi si depositi il sale e per disinfettarle
  • usate le lenti a contatto giornaliere per diminuire la possibilità di infezione soprattutto se non riuscite a pulirle quotidianamente
  • portate con voi sempre gli occhiali da vista per poterle togliere in caso di fastidio o occhio rosso
  • utilizzate lenti a contatto da sole con un’ampia copertura anche dei raggi ultravioletti. Attenzione però che le lenti con protezione Uv non proteggono l’intero occhio, ma solo la cornea. Usateli quindi in associazione agli occhiali da sole. Se si fa trekking in alta quota, utilizzate lenti a contatto morbide con filtro Uv e con elevati valori di DK (capacità del materiale di trasmettere ossigeno) poiché in montagna l’ossigeno si riduce notevolmente.

Anche nelle acque dolci (piscina, laghi e fiumi) le lenti vanno tolte, poiché potrebbe essere presente un microorganismo pericoloso per la cornea, l’Acanthamoeba, che normalmente non penetra nella superficie dell’occhio, mentre i microtraumi provocati dalla lente potrebbero facilitare l’insorgere dell’infezione e causare la cheratite.


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