fiore di calendula

Fiore di calendula: tante proprietà per tutta la famiglia

Tra i fiori e le piante del vostro giardino, non può mancare il fiore di calendula! Dalle mille proprietà, i suoi grandi e coloratissimi fiori vengono utlizzati come rimedi fitoterapici sotto forma di unguenti, infusi, decotti e tintura madre. Inoltre, è utilissima nella bella stagione, perché è una pianta anti zanzare e in cucina può essere addirittura utilizzata come colorante alimentare non tossico (talvolta è utilizzato per esaltare il colore del burro). I petali di questo fiore possono essere usati per condire pasta e risotti ma sono ottimi anche come ingrediente delle frittate. E in ultimo… la calendula ci racconta anche la storia di Afrodite.

La pianta e il fiore di calendula

La calendula è una pianta erbacea annuale, che si adatta a diversi ambienti e terreni. Originaria del Nord Africa e dell’Asia meridionale, in Italia cresce spontanea nelle zone mediteranee, nei prati incolti, ai bordi delle strade e nei luoghi erbosi, fino a 600 m di altitudine. Appartiene alla famiglia delle Asteraceae; alcune varietà sono coltivate anche nei giardini, che adorna con i suoi bei fiori simili a gerbere. Il fusto è angoloso, molto ramificato e ricoperto di peluria che arriva sino a un’altezza di 50-70 cm. Le foglie sono spesse e ricoperte da una densa peluria che le conferisce un aspetto vellutato.

I fiori sono disposti in capolini che si reclinano dopo che sono fioriti, di colore variabile dal giallo all’arancione e fioriscono dall’inizio dell’estate fino all’autunno inoltrato. I suoi fiori seguono il corso del sole, rivolgendosi da est verso ovest, mano a mano che il sole si sposta nel cielo. I fiori, inoltre, sbocciano al sorgere del sole e si chiudono al tramonto. Sono proprio i fiori a costituire la droga di interesse cosmetico e fitoterapico ricavata dalla pianta.

Esistono numerosissime varietà di calendula, sia ornamentali sia officinali, che si differenziano per le diverse dimensioni dei fiori, per il loro colore, per la taglia (varietà nane) e per la lunghezza dello stelo fiorale (varietà da fiore reciso). La più diffusa e conosciuta è la Calendula Officinalis, chiamata anche fiorrancio o calendola.

Cenni storici e leggendari

Il nome calendula deriva dal latino “calendae” che per i Romani indicava il primo giorno di ogni mese, e probabilmente allude al fatto che questa pianta inizia la sua fioritura in primavera e continua a fiorire praticamente per tutto l’anno. Un’altra scuola di pensiero sostiene invece che derivi da “calendario”, poichè segna il ritmo del giorno aprendosi al mattino e chiudendosi al calar del sole e per questo motivo nei testi medievali si chiamava “solis sponsa = sposa del sole”. In Italia il nome popolare fiorrancio (da fiore e arancio) è derivato dal suo intenso colore aranciato.

La tradizione contadina vuole che, se al mattino i fiori rimangono chiusi probabilmente pioverà. Come narra la leggenda greca, la calendula è un fiore nato dalle lacrime di una dea. Afrodite, profondamente addolorata per la morte del suo amante Adone, iniziò a piangere e quando le sue lacrime toccarono terra, si trasformarono in calendule. Da qui la simbologia di questo fiore: dispiacere e pene d’amore. Ecco perché è sovente raffigurata sotto forma di corona tra le mani di un triste giovinetto in opere che rappresentano il dolore.

Proprietà della calendula

I fiori della calendula contengono:

  • Olio essenziale: costituito da oltre 45 sostanze;
  • Flavonoidi: glicosidi isoramnetina e quercetina, rutoside;
  • Triterpenoidi: glicosidi dell’acido oleanolico e alcoli triterpenici;
  • Steroli: sitoterolo, campesterolo, stigmasterolo;
  • Carotenoidi;
  • Tannini pirogallici;
  • Polisaccaridi;
  • Fitosteroidi;
  • Mucillagini
  • Acido salicilico

Le tante sostanze e i principi attivi contenuti nella calendula sono noti da tempi remoti per essere in grado di curare o alleviare disturbi molto diversi tra loro. L’uso fitoterapico più comune della Calendula è quello topico, quindi esterno, sotto forma di creme, unguenti e pomate. Le sue attività antinfiammatorie, antisettiche, cicatrizzanti, rinfrescanti, emollienti e dermopatiche la rendono il rimedio ottimale per:

  • Ustioni
  • Ferite e tagli
  • Piaghe
  • Scottature ed eritemi solari
  • Geloni
  • Ulcere della bocca e infiammazioni gengivali
  • Eczema da dermatite
  • Acne

E’ ideale per accelerare la cicatrizzazione e stimolare la granulazione del tessuto epidermico in caso di piaghe, ustioni, piccole ferite, abrasioni: la calendula infatti ottimizza l’irrorazione sanguigna della cute, migliorandone così il trofismo, e manifestando inoltre un’attività batteriostatica. Le proprietà antibatteriche, antimicotiche e antivirali sembrano attribuibili all’elevata quantità di carotenoidi contenuti nei fiori di calendula. Ai flavonoidi in essa contenuti, invece, sono attribuite proprietà emollienti, lenitive, rinfrescanti e di rigenerazione cellulare.

E’ quindi consigliato l’uso in caso di pelle secca e delicata, screpolata, facilmente arrossabile e di geloni alle mani e ai piedi.

Meno conosciuto, è l’uso interno della calendula, generalmente sotto forma di tintura madre o macerato glicerinato. 
La più importante azione riconosciuta è quella legata alle disfunzioni dell’apparato genitale femminile, poiché aumenta le mestruazioni scarse e diminuisce quelle abbondanti. Ha azione antispasmodica sui dolori mestruali e addominali.

Data la presenza delle mucillagini, è indicata in caso di colite, gastrite, ulcere e qualunque patologia a carico dei tessuti interni. Incrementa la secrezione di acidi biliari e la quantità di bile prodotta senza alterare significativamente il contenuto di bilirubina e colesterolo. I saponosidi della calendula abbassano i livelli di colesterolo e trigliceridi. E’ inoltre utilizzata come coadiuvante nelle cure ginecologiche e per rinforzare le vene.

Ricette e indicazioni terapeutiche

La calendula è un bel fiore dalle potenti virtù medicamentose. La calendula rappresenta infatti un’ottima cura contro svariate problematiche. Vediamo come preparare noi in casa i rimedi con la calendula.

Crema alla calendula

Buone creme a base di calendula sono reperibili in farmacia o in erboristeria, ma se ne può preparare una anche da soli in modo molto semplice. Occorre procurare:

  • 20 gr di fiori freschi
  • olio d’oliva
  • 5 gr di burro di cacao
  • 5 gr di cera vergine d’api

Per prima cosa mettere i fiori in un vasetto (anche quelli da conserva vanno benissimo) e ricoprirli con olio di oliva. Mettere il recipiente al sole e lasciare riposare il tutto per almeno 12 ore, in modo che l’olio possa assorbire gli oli essenziali e gli altri principi attivi presenti nei fiori.
Fare sciogliere in un pentolino il burro di cacao e la cera d’api; unire tutti gli ingredienti e lasciare raffreddare. La crema alla calendula così preparata è ideale come idratante per mani e viso, ma si può tranquillamente utilizzare per il trattamento dell’acne, dei foruncoli e delle piaghe da decubito.

Infuso di calendula

L’infuso di calendula si ottiene mettendo 2 cucchiaini da tè di fiori di calendula, essiccati all’ombra o acquistati secchi in erboristeria, in ¼ di litro di acqua bollente.
 Coprire la tazza e filtrare dopo 10 minuti di infusione. Berne 3 tazze al giorno è utile per regolarizzare il flusso mestruale, assumendola nei 10-15 giorni che precedono il ciclo, ogni mese, per 5-6 mesi; quindi se ne diminuisce gradualmente il dosaggio e il numero dei giorni di assunzione, per verificare se si può sospendere o se è necessario continuare ancora. Cura la cistite e migliora anche le ulcere gastriche e duodenali ed è efficace contro la colite. Può curare infiammazioni della bocca e della gola, faringiti, tonsilliti, afte, stomatiti o gengiviti. Nei paesi di cultura tedesca l’infuso viene utilizzato con frequenza per fare gargarismi e sciacqui, proprio per curare le affezioni delle mucose della bocca e della gola. Può contribuire anche a migliorare o prevenire i sintomi della congiuntivite dall’interno.

Tintura di calendula

La tintura di calendula si prepara mettendo a bagno, per 10 giorni, 20g di fiori di calendula in 100ml di alcol al 60%. 
Passato questo tempo, si filtra la tintura spremendo bene i fiori prima di gettarli. 
La tintura si può usare per tamponare i foruncoli, oppure -diluendola in rapporto 1:10 (una goccia di tintura per 10 gocce d’acqua)- per bagnare garze da applicare su eruzioni cutanee, scottature o ferite.

Pomata di calendula

E’ composta da 4g di tintura madre di calendula e vaselina sino a 100g. 
La pomata di calendula è utilissima per curare piaghe e ustioni cutanee e in generale è indicata per tutte le malattie della pelle. E’ un ottimo calmante, che porta rapidamente alla guarigione tagli, lacerazioni e screpolature alle mani.
 La pomata alla calendula risolve in breve tempo problemi di geloni, sia delle mani sia dei piedi, costituendo anche un valido presidio per prevenirli, se utilizzata con continuità all’inizio della stagione fredda e per tutto l’inverno.

Olio di calendula

Mettete i capolini secchi di 100 gr di fiori di calendula in un barattolo di vetro scuro, dotato di coperchio ermetico. Quindi aggiungete 500 ml di olio di mandorle dolci, coprendo i fiori fino al riempimento completo del contenitore e conservateli per circa 1 mese in un luogo fresco e buio, avendo cura di girare il macerarato ogni 2 giorni, per evitare la formazione di muffe. Dopo circa 30 giorni, filtrate l’olio, attraverso una tela leggera, o una garza e spremete il residuo. Se desiderate un olio purissimo, operate un secondo filtraggio usando una garza di cotone, in modo che le fibre della garza catturino gli ultimi residui. Conservate poi l’oleolito così ottenuto, in una bottiglia di vetro scuro, in un posto fresco e possibilmente al chiuso. L’olio di calendula è in grado di migliorare lo stato della pelle, per cui è utile in tutti quei casi in cui è secca, irritata e screpolata: dermatosi, eritema solare, lievi ustioni, reazioni allergiche ad agenti chimici o dermatiti da fattori ambientali. Inoltre, neutralizza le sostanze tossiche e velenose inoculate dalle punture d’insetti. L’olio di calendula è anche un grande alleato delle mamme, poiché lenisce e protegge le pelli sensibili e irritabili del neonato e del bambino. Inoltre se usato preventivamente contrasta la formazione delle ragadi al seno della mamma che allatta, ed è anche capace di cicatrizzare velocemente quelle già presenti.


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