Hair care, come prendersi cura dei capelli

Aiuto, mi cadono i capelli!

Una perdita giornaliera di circa 100-150 capelli è considerata normale, contrariamente siamo in presenza di defluvium, ossia una perdita di capelli oltre la norma. Inoltre, bisogna osservare se all’aumentata caduta corrisponde un effettivo diradamento della capigliatura. È bene specificare che nel caso di perdita stagionale, tale condizione è assolutamente fisiologica durante l’autunno. In primavera invece, andando incontro a condizioni ambientali di insolazione più elevata, si dovrebbe verificare il processo inverso, assistendo ad un maggior stimolo alla crescita di capelli come meccanismo di protezione della cute dai raggi solari. Il mio consiglio è dunque quello di prestare particolare attenzione al periodo di manifestazione del defluvium e, eventualmente, dovesse presentarsi con caratteristiche di cronicità o indipendentemente dalle stagioni, di prenotare un consulto dermatologico per meglio indagare sull’origine del suo problema.

La mia piastra per capelli. Mai senza di lei

L’utilizzo frequente della piastra per capelli, specie se impostata ad alte temperature, incide sullo stato del fusto del capello rendendolo fragile, sfibrato e secco ma certamente non può influire sulla caduta, sintomatologia quest’ultima che sottende una problematica a livello del bulbo. In questo caso, esistono in commercio diversi prodotti integratori per uso orale o topici a base di elementi stimolanti la crescita del capello come vitamine C e B6, lisina, cisteina, prolina, zinco e rame. Per migliorare l’aspetto delle lunghezze, si possono invece utilizzare specifici prodotti condizionanti a base di oli vegetali da applicare dopo lo shampoo, i quali, formando uno strato protettivo attorno al capello, restituiscono morbidezza e lucentezza. È bene prestare particolare attenzione alla formulazione, evitando prodotti a base di siliconi e cristalli liquidi, che tendono ad appesantire e soffocare il capello.

Donne e calvizie

L’alopecia androgenetica è una condizione che interessa sempre più donne specie in concomitanza della menopausa e del conseguente abbassamento dei livelli di ormoni estrogeni circolanti. In commercio, esistono diversi possibili trattamenti in grado di migliorare la condizione, la cui prescrizione è imprescindibile da un accurato consulto dermatologico in grado di stabilire la soluzione più adatta alle esigenze individuali. Tra i trattamenti più efficaci troviamo cosmetici adeguati, farmaci applicabili localmente o assumibili per via sistemica. In presenza di alopecia cicatriziale non reversibile esiste invece la possibilità di ricorrere a soluzioni protesiche applicabili, sotto controllo dermatologico, in tutta sicurezza.

Dopo i dreadlocks.. il nulla?

I dreadlocks rappresentano uno stile, una tendenza, non sono da considerare una moda passeggera. In molti mi chiedono cosa accadrà quando decideranno di tagliarli e se possono fare qualcosa per aiutare i propri capelli. Senza dubbio ristrutturare in breve tempo capelli profondamente danneggiati potrebbe risultare difficile, esistono tuttavia dei ristrutturanti a base di cheratina, adatti a un uso esclusivamente professionale, che possono aiutarci ad ottenere risultati sorprendenti. Il vostro parrucchiere è comunque in grado di prevedere il risultato di un tale trattamento in base allo stato in cui si presentano i capelli.

Dott.ssa Adele Sparavigna,
specialista in dermatologia.


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