Perché ci fa bene affogare in un mare di fondente extra

Hai presente il detto popolare “Il riso fa buon sangue ”? Come sempre (o quasi) le nostre nonne avevano ragione. Come provano le ricerche, infatti, l’allegria innesca una serie di meccanismi fisiologici che favoriscono la produzione di catecolamine ed endorfine. Queste sostanze allentano le tensioni, alleviano le sensazioni di dolore e predispongono al piacere. Anche l’alimentazione può aiutarci a sorridere di più, soprattutto se riusciamo ad appagare i nostri gusti senza danneggiare la salute con eccessi o carenze. Per questo serve controllare sia la quantità sia la qualità di ciò che mangiamo e, per prevenire attacchi di fame e stati d’ansia, non privarsi dei cibi preferiti o di qualche golosità. Per sentirsi in forma, fisica e psicologica, è bene cominciare la giornata con una prima colazione gradevole e appagante, che può comprendere anche latte e cacao da alternare al solito caffè o tè, più pane e marmellata, o brioche, biscotti oppure muesli) e frutta fresca.

Così si può fare il pieno di buonumore ed energia, soprattutto se durante la giornata si pratica anche attività fisica. Oltre al piatto c’è di più. Di solito il solo pensiero di consumare una pietanza gustosa o di concedersi un peccato di gola fa venire l’acquolina in bocca. Responsabile di questa sensazione è la serotonina, un neurotrasmettitore noto come la sostanza del benessere. Questo prezioso antidepressivo naturale viene prodotto dall’organismo grazie al triptofano, un amminoacido presente in molti alimenti, per esempio, cereali, legumi, carni bianche, latte, latticini e banane. Quindi se ci sentiamo un po’ giù, prima di tutto assicuriamoci che la nostra dieta non sia povera di questi cibi. E per quanto riguarda quella strana voglia di affogare i nostri guai nel cioccolato? Beh, è più che naturale. Il cacao, infatti, contiene anandamide e fenilalanina, sostanze che svolgono un’azione antidepressiva ed elettrizzante con effetti positivi sull’umore, sulla memoria e sulla stanchezza psicofisica. Inoltre, il cioccolato al latte fornisce buone dosi di calcio, fosforo e magnesio, un minerale “calmante” che lo rende un magico sedativo antistress. Non solo: i ricercatori del Nutritional Physiology Research Centre di Sydney (Australia) hanno scoperto che, grazie all’elevato contenuto di flavonoidi, il cioccolato amaro (max 6 g) aiuta ad abbassare la pressione svolgendo un’azione protettiva per cuore e circolazione.

È importante però la qualità: più cacao e meno additivi e addensanti contiene meglio è. Perciò, se non ci sono controindicazioni, il piacere di godersi una tazza di cioccolata (in versione light, con latte e cacao magri e poco zucchero) o sotto forma di dessert (vedi ricetta) o ancora di classico quadratino non si nega a nessuno.

Dottoressa Evelina Flachi

Specialista in scienza dell’alimentazione

Milano